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Tipologie

Materassi a molle indipendenti

La terminologia “molle indipendenti” e “molle insacchettate” indicano la stessa cosa, cioè materassi in cui le molle sono indipendenti e insacchettate in tessuti tecnici ad alta resistenza studiati per resistere al movimento e alle torsioni della molla. In un materasso di buona qualità il numero delle molle va tra le 800 e le 1500.

Più è alto il numero delle molle più sarà alta la risposta alla compressione delle diverse parti anatomiche. In prodotti di buona qualità la superficie è suddivisa in zone di portanza con molle che hanno diversa resistenza a seconda della parte del corpo che andrà a sostenere. Accostando le molle insacchettate a strati o topper di lattice, memory o altri materiali naturali come lana o fibra di cocco, si hanno i benefici delle molle indipendenti uniti alle specifiche caratteristiche dei materiali scelti.

Queste ne fanno un prodotto facilmente adattabile a chiunque e anche più resistente. La sola presenza delle molle senza strati o lamine aggiuntive, può rendere il materasso delicato e, dopo poco tempo, questo può perdere di sostegno nei fianchi o nel dorso.

Materassi in lattice

Il lattice è il termine generico con cui si indicano prodotti fabbricati con lattice 100% naturale, lattice di origine sintetica o una commistione tra i due.

La differenza però è molto importante anche in termini di normativa. Il lattice 100% naturale è un prodotto di origine vegetale ottenuto dalla linfa di una pianta l’Havea Brasiliensis e, i produttori che lo impiegano, sono obbligati per legge ad indicare questa provenienza.

Il lattice sintetico è ottenuto dalla polimerizzazione di idrocarburi come il polietilene e ha caratteristiche simili a quelle del prodotto naturale. Specificare la provenienza della schiuma è di fondamentale importanza poiché costi e reazioni fisiche al lattice sono estremamente diversi. Il lattice 100% naturale può portare a reazioni allergiche in determinati soggetti ed ha un costo molto più elevato mentre, queste reazioni non si hanno con il lattice sintetico e i costi di produzione sono molto inferiori.

A tutela del consumatore, la legislazione in materia, obbliga produttori e commercianti, a specificare percentuali, altezze e provenienza dei lattici impiegati nella produzione dei materassi e degli articoli per il sonno.  Il lattice, lavorato a diverse zone di portanza, sostiene il corpo in modo bilanciato facendo mantenere all’apparato muscolo-scheletrico una posizione corretta durante tutte le fasi del sonno.

Mantenendo la forma del corpo viene consigliato per materassi matrimoniali dove, nella copia, c’è una forte differenza di peso o una diversa postura notturna. In caso di allergia al lattice 100% naturale, si può ricorrere al lattice sintetico per escludere le reazioni al materiale. In commercio sono presenti materassi che impiegano lattice unito ad altri materiali di fabbricazione quali Memory o Waterlily o materassi che alternano lattice e altre strutture come le molle. In ogni caso il produttore è obbligato ad indicare ogni componente utilizzato e fornire le garanzie del caso.

Materassi in Memory

Il Memory è una gomma di origine sintetica, è un viscoelastico di poliuretano espanso a bassa resistenza.

Con il calore del corpo si modella perfettamente attorno ad ogni rilievo anatomico sostenendone il peso senza zone di compressione.

Un buon materasso in Memory deve avere specifiche caratteristiche quali la densità e i materiali di produzione non tossici. La densità varia dall’altezza della lastra e dal peso di chi andrà ad acquistare un articolo con la presenza di Memory.

Se l’altezza della lastra è di 6 cm la densità deve attestarsi tra i 50 e i 55/m3, stessi valori devono avere i coprimaterassi della stessa altezza. Con altezze inferiori, o con pesi corporei superiori ai 100 kg, la densità deve attestarsi intorno ai 95/m3 sia per le lastre che per i coprimaterassi. Materassi di qualità inferiore possono risultare nocivi per la salute dell’uomo nonché inquinanti per l’ambiente.

La legislazione in materia mette in guardia su quei prodotti che vengono fabbricati non rispettando le normative ambientali e di salute pubblica, ma nonostante ciò, alcuni commercianti propongono materassi a prezzi troppo convenienti che possono nascondere insidie anche pericolose.

La miglior risposta, a questi prodotti scadenti, è il Memory Waterlily, schiuma di nuova generazione che vede l’impiego dell’acqua nella polimerizzazione e non derivati del petrolio.

Di ottima qualità, traspirante e impiegato con altri materiali di fabbricazione, non procura quei problemi che si potrebbero avere con materiali di qualità dubbia.  Quando si acquistano un materasso, o un prodotto per il sonno, in Memory o Memory Waterlily si deve sempre richiedere una certificazione di qualità.

Materassi in Waterfoam

Questo nuovo materiale fu inventato nella prima metà del 900 ed utilizzato subito in tantissime applicazioni. Dalla sua invenzione ad oggi, la scienza ha fatto passi da gigante e il poliuretano espanso è diventato sempre più utilizzato: nei sedili delle automobili, nelle poltrone e soprattutto nei materassi.

Il poliuretano è un materiale termoplastico, cioè che reagisce a sollecitazioni non solo fisiche – il peso – ma anche termiche. Cioè una lastra in poliuretano espanso riesce a deformarsi anche in base al calore del nostro corpo.

Questo materiale polimerico viene plasmato e lavorato per colatura o per stampaggio. Senza entrare troppo in dettagli chimici o produttivi, il materasso waterfoam ha caratteristiche uniche che lo rendono un prezioso alleato per chiunque voglia dormire bene. Queste lastre possono essere combinate ad altri materiali, aggiungendo ad esempio uno o più strati memory, per ottenere un materasso straordinariamente comodo e riposante.

Un buon matersso waterfoam è composto da uno strato esterno, un rivestimento, realizzato in tessuto naturale che resiste all’usura e che può essere sottoposto a trattamenti anti acaro, così da scongiurare il pericolo cimici da letto. Lo strato di imbottitura è formato invece da cotone, lana, lino, seta e svolge un importante ruolo di isolante termico soprattutto nelle stagioni fredde. Al centro, nel cuore di un buon materasso in waterfoam, c’è lo strato in poliuretano espanso flessibile, in monoblocco o in moduli combinati, così da sostenere tutte le parti nel nostro corpo grazie alle portanze diversificate.

  • versatile: può essere lavorato con forme e sagome differenti, per ottenere soluzioni ergonomiche molto evolute;
  • densità differenziata: si possono ottenere portanze personalizzabili, con sostegni diversi per testa, spalle, zona lombare, bacino, cosce, polpacci e piedi;
  • indeformabile: sopporta cioè grandi deformazioni senza rompersi e recupera rapidamente la dimensione originaria
  • flessibile: si adatta al peso e alla corporatura
  • isolante: adatto ai climi freschi o freddi